Al presidente della Regione Sardegna

Egregio Presidente,
nei giornali leggo con sempre più insistenza, la richiesta della modifica del Master Plan Costa Smeralda, di una riduzione della quota di cubatura residenziale a favore di un aumento della quota alberghiera, basata sull'illusione di un conseguente aumento dell'occupazione.

Vorrei precisare al riguardo, che le presenze negli alberghi sono strettamente legate ai periodi di vacanza della gente, quindi prettamente stagionale, mentre le abitazioni danno la possibilità, se affiancate da appropriate strutture, come campi da golf e relativi servizi di base, di avere molte presenze turistiche, per lunghi periodi durante tutto l'anno. Si può avere quindi, un’economia più sana, con lavoro per tutti i 12 mesi, invece della solita disoccupazione per 8 - 9 mesi.

E' indiscutibile che le ville e gli appartamenti, con una clientela qualificata, richiedono molta mano d'opera per la loro manutenzione ed offrono molte opportunità di lavoro. (Per maggiori ragguagli su questo punto, faccio riferimento al mio precedente articolo, di cui allego copia - Allegato A) Il turismo stanziale, che non è legato soltanto al mare, richiede svaghi che lo portano necessariamente all'interno della Sardegna, alla ricerca di storia, cultura, artigianato e passatempi vari e distribuisce benessere a tutta la popolazione dell'isola.

Non mi stanco mai di portare l'esempio dell'Algarve in Portogallo, più piccolo della provincia di Sassari, ma con i suoi 24 campi da golf, con turismo tutto l'anno ed una popolazione di stranieri residenti, molti in pensione, che vi abitano tutto l'anno, dando la possibilità a negozi e ristoranti di restare sempre aperti. Il freddo nord-Europa è fonte di una costante richiesta da parte di una clientela benestante in cerca di luoghi ameni, con un clima invernale mite, dove stabilire una seconda residenza.

Vorrei suggerire le seguenti richieste che si potrebbero fare ai promotori del Master Plan, molto utili al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra:

1 - insistere sulla costruzione a breve scadenza dei 4 campi da golf previsti dal Master Plan;

2 - specificare che i campi da golf devono essere gestiti come normali Golf Club, aperti ai soci, ed al pubblico in generale e non riservati solo ai clienti degli alberghi;

3 - insistere sulla immediata costruzione del grande Centro Congressi previsto a Porto Cervo;

4 - insistere sulla maggiore percentuale di ville, piuttosto che di appartamenti, essendo maggiormante richieste dal turismo di qualità e fonte di maggior reddito per la forza lavoro;

5 - insistere sulla costruzione di molte grandi piscine pubbliche e condominiali, che allevino la pressione sulle spiagge. Come esempio, vedere la foto allegata, Allegato B, che rappresenta parte di una grande piscina nelle isole Canarie.

Per quanto concerne il tanto discusso limite di 300 metri dal mare, vorrei far presente, che tutte gli abitanti delle case ubicate oltre questo limite, necessitano dell'automobile per raggiungere il mare, con il loro insito inquinamento. Inoltre non mi sembra che le ville entro quel limite, di un solo piano, immerse nel verde, arrechino un gran danno visivo all'ambiente. Ritengo che la cosa più importante sia il creare un'industria turistica di qualità che funzioni davvero e che porti quei benefici, di cui tanto abbiamo bisogno, a tutta la Sardegna.

Dr. Lorenzo Camillo

Settembre 1996

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